L’attacco di ieri a Westminster è “legato in qualche forma al terrorismo islamico“. Così il ministro della Difesa britannico, Michel Fallon, in un’intervista radiofonica alla Bbc. Gli investigatori, ha sottolineato Fallon, “hanno lavorato duro nella notte sul retroterra (dell’attentatore), oltre che per stabilire come si sia procurato l’automobile (con cui ha investito i passanti), dove la vettura sia stata negli ultimi 1-2 giorni e chi abbia potuto o non potuto aiutarlo”. L’attentatore dell’attacco di Londra “è stato ispirato dal terrorismo internazionale”. E’ quanto sta emergendo dalle indagini condotte da Scotland Yard – secondo quanto riferito dal vice capo della polizia di Londra Mark Rowley – che ribadisce che l’uomo avrebbe agito da solo, mentre i sette arresti compiuti in diverse località del Paese riguardano possibili fiancheggiatori ma non complici.

Sarebbe originario di Birmingham, una delle ‘capitali’ islamiche del Regno Unito, l’autore dell’attacco. Lo riporta l’agenzia Pa, citando le testimonianze di persone residenti nel quartiere della città inglese delle Midlands nel quale oggi la polizia ha arrestato tre dei sette presunti fiancheggiatori totali finiti sinora in manette in tutto il Paese.

L’attentatore di Londra è un cittadino britannico noto ai servizi segreti del Regno Unito. Lo ha detto la premier Theresa May intervenendo alla Camera dei Comuni. “Non abbiamo paura e non ci facciamo intimorire”, ha continuato, prima di aggiungere: “E’ stato un attacco contro la gente libera”. Theresa May ha inoltre chiarito: “Non c’è ragione di temere che ci saranno nuovi attacchi”.

La regina Elisabetta offre i suoi ”pensieri, preghiere e la più profonda solidarietà” a quanti coinvolti dalla ”terribile violenza” dell’attacco di Londra. E’ il messaggio della sovrana diffuso da Buckingham Palace.

Il Papa,”profondamente addolorato per la perdita di vite e per i feriti causati dall’attentato nel centro di Londra”, “esprime la propria orante solidarietà con tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia”. “Raccomandando i morti alla misericordia di Dio onnipotente”, papa Francesco “invoca divina fortezza e pace sulle famiglie colpite e assicura alla nazione la sua preghiera in questa occasione”. Lo afferma in un telegramma al cardinale Nichols, arcivescovo di Westminster.

Un minuto di silenzio in ricordo delle vittime è stato rispettato alle 9.33 ora locali (le 10.33 in Italia) nel Regno Unito.

E’ di quattro morti, compreso l’attentatore, il bilancio dell’attacco terroristico di ieri a Londra a Westminster. Lo ha reso noto questa mattina il vice capo della polizia di Londra (Met), Mark Rowley. Le vittime civili, ha precisato, sono “una donna di circa 45 anni e un uomo di circa 55 anni”. La donna morta era un’insegnate di origini spagnole.
Tra le vittime, c’è anche l’agente Keith Palmer, ha aggiunto, precisando che il quarto morto “è ovviamente il terrorista che è stato ucciso sulla scena” del crimine.

Sale ad otto il bilancio degli arresti compiuti a Birmingham e in altre parti del Regno Unito dopo l’attacco. Lo riferiscono i media britannici.

Reparti della polizia britannica hanno condotto nella notte un raid in un appartamento al piano di sopra di un negozio poco ad ovest del centro della città di Birmingham, attorno al quale le strade sono rimaste chiuse per diverse ore. Lo riferisce il quotidiano the Guardian nel suo sito online, notando che ieri sera la Bbc aveva reso noto che il suv usato per l’attacco, un Hyundai i40, potrebbe essere stato noleggiato a Birmingham. La polizia ha arrestato tre persone sospette nel raid a Birmingham. Lo riferisce il Daily Mail sottolineando che secondo alcune testimonianze di vicini di casa l’appartamento, in Hagley Road, potrebbe essere quello del sospettato attentatore dell’attacco di ieri a Westminter. Secondo altre fonti – citate dal giornale inglese – anche il veicolo 4X4 utilizzato per l’attacco potrebbe essere stato noleggiato nella stessa strada.

Bandiere a mezz’asta a Palazzo Chigi in segno di solidarietà con Londra dopo l’attacco di ieri a Westminster.

Torna il terrore, stavolta a Londra, nel giorno dell’anniversario della strage di di Bruxelles. Sono quattro le persone uccise e venti i feriti dopo l’attacco davanti al Parlamento inglese. Ucciso anche l’attentatore. Alla guida di un suv, l’uomo  si è lanciato sulla folla del ponte di Westminster lasciando numerosi feriti in terra, quindi è sceso dall’auto e ha accoltellato un agente nel cortile del Parlamento di Londra. L’assalitore è stato ucciso dalle forze di polizia dopo aver tentato di fare irruzione nel Parlamento britannico attraverso i cancelli del compound di Westminster, accoltellando l’agente. Evacuata la premier Theresa May che prendeva parte alla seduta in corso. Scotland Yard ha parlato chiaramente di terrorismo.

Tra i feriti ci sono anche due italiane, una romana tuttora in ospedale e una giovane bolognese già dimessa. La premier britannica Theresa May ha confermato, parlando in Parlamento, che tra le persone rimaste ferite nell’attacco di ieri a Westminster ce ne sono molte di nazionalità diverse, tra cui una è di nazionalità italiana.

Almeno sette delle oltre 40 persone rimaste ferite sono in condizioni critiche. E’ quanto ha riferito – citato dalla Cnn – il vice capo della polizia di Londra (Met), Mark Rowley, sottolineando che le persone rimaste coinvolte nell’attacco hanno diverse nazionalità. Sono 29 le persone – ha aggiunto – ancora ricoverate in ospedale.

La premier britannica Theresa May, che si trovava a Westminster al momento dell’attentato di Londra, lo ha condannato con fermezza definendolo “un attacco terroristico disgustoso e odioso”.

Un uomo “dai tratti asiatici, un quarantenne”: così i testimoni descrivono l’aggressore.