“Abbiamo registrato un impoverimento della classe dei professionisti, e questo è dovuto sia alla crisi che alle mancate norme che hanno fatto sviluppare il nostro tessuto economico. Riteniamo si debba dare maggiore spazio alle professioni: sono necessarie e un paese senza intelletto non va da nessuna parte”. Così Antonio Uva, consigliere nazionale del sindacato Unico, in occasione del congresso dell’associazione guidata da Domenico Posca. “Per rilanciare l’economia bisogna ridurre il carico fiscale, finanziare progetti per i nostri giovani, adoperarsi per smantellare quelle norme che sono ormai obsolete. E soprattutto è necessario che le norme siano leggibili e tali che tutti i cittadini possano avere una giusta interpretazione”.

“Il progetto di legge Rocco-Gusmeroli punta proprio a creare semplificazioni fiscali e contabili e attività di sostegno a famiglie e imprese”, ha rilanciato Alberto Gusmeroli, vicepresidente della Commissione Finanze della Camera. “Credo si tratti di provvedimenti utili alla categoria e alle imprese, con tante semplificazioni che possono facilitare gli studi professionali, i loro clienti, le loro aziende. L’attività del commercialista si sta reinventando e piano piano è sempre più incentrata sulla consulenza”.

A chiedere maggiore attenzione è Marcella Caradonna, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano. “Ma questa attenzione deve esserci quando parliamo, non a posteriori per dirci che avevamo ragione sulle problematiche da noi sollevate. In questo momento ci sono tanti temi sul tavolo, le difficoltà connesse agli adempimenti successivi all’introduzione della fatturazione elettronica che sta creando molti problemi. Per questo motivo, le istituzioni dovrebbero venire incontro alla nostre istanze e al paese con un rinvio dello spesometro e degli altri adempimenti. Inoltre bisogna riflettere sulla responsabilità dei sindaci e dei revisori nella crisi di impresa”.

Da Luigi Capuozzo, numero uno dell’Ugrc, “l’appello che commercialisti ed esperti contabili avanzano al governo: basta con gli adempimenti inutili, vogliamo riappropriarci della nostra attività e fare consulenza aziendale. Vogliamo assistere le aziende nei normali adempimenti quotidiani, in cui possiamo fornire la consulenza adeguata e la nostra esperienza. Vogliamo tornare a riappropriarci della nostra attività per dare la giusta spinta all’economia del paese e permettere alle aziende di ripartire”.

In conclusione, per il presidente dell’Universitas Mercatorum Danilo Iervolino, è importante anche il ruolo dell’istruzione: “Le università non devono essere più i vecchi anfiteatri del sapere, arroccati e autoreferenziali, ma devono dialogare con le nuove professioni, puntare sul digitale e sposare l’innovazione. Ai giovani bisogna dare fiducia e una prospettiva, invogliandoli alle professioni più richieste dal mercato ma anche all’autoimprenditorialità. L’ateneo è al lavoro insieme alle Camere di commercio per raccogliere le informazioni provenienti dai territori e offrire un’offerta formativa quanto più spendibile proprio per le aziende e per le professioni”.